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Sensori magnetici di prossimità Sensori magnetici di prossimità
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» sensori magnetici di prossimità
» vita meccanica ed elettrica dei contatti
» modalità di attivazione
» unità magnetiche e magneti
 

Sensori magnetici di prossimità

I sensori magnetici di prossimità permettono di superare alcuni problemi di azionamento che si possono presentare con i normali contatti meccanici.
  1. Totale assenza di usura
  2. Protezione contro gli agenti atmosferici (polvere)
  3. Sigillatura ermetica in gas inerte
  4. Durata di diverse centinaia di milioni di operazioni in condizioni elettriche di esercizio ottimali

Utilizzazione in campo industriale
  1. Consensi di intervento
  2. Consensi di comando
  3. Segnali di passaggio
  4. Impieghi di finecorsa
  5. Impieghi antideflagranti
  6. Uscita idonea per il comando di circuiti elettronici
Con l'utilizzo dei sensori magnetici si ottengono i seguenti vantaggi
  1. Facilità di applicazione
  2. Dimensioni e ingombri limitati
  3. Rilevazione senza contatto meccanico
  4. Protezione all'acqua ed alla polvere
  5. Contatti antideflagranti
 

Il principio di funzionamento dei sensori magnetici si basa sull'impiego di contatti reed, costituiti da due lamine di materiale ferromagnetico (ferro-nichel) a bassa riluttanza racchiuse in un bulbo di vetro riempito con gas inerte. Le lamine, sottoposte ad un campo magnetico, si attraggono per effetto dell'induzione magnetica, realizzando un contatto elettrico. Il contatto reed viene azionato da un campo esterno prodotto da un magnete permanente (unità magnetica). I contatti reed differiscono per formato (standard o miniatura) e per tipo di contatto (NO, NC, Scambio):
 
Contatto normalmente aperto (NO) il contatto reed, aperto nello stato di riposo, si chiude quando il magnete si avvicina.
 
Contatto normalmente chiuso (NC) il contatto reed, chiuso nello stato di riposo, si apre quando il magnete si avvicina.
 
Contatto di scambio (S) entrambe le funzioni NO e NC sono realizzate in un unico bulbo di vetro; all'avvicinarsi o all'allontanarsi del magnete di azionamento il contatto commuta dalla condizione di riposo a quella di lavoro e viceversa
 
Contatto bistabile (BI) un magnete interno pre-magnetizza le lamine senza arrivare però a chiuderle. All'avvicinarsi del magnete con polarità concorde il campo magnetico viene rinforzato; in tal caso il contatto si chiude e rimane chiuso anche quando il magnete di azionamento esce dalla zona d'influenza. Per riaprire il contatto occorre che il magnete si avvicini con polarità discorde da quella del campo di pre-magnetizzazione.
 
L'impiego di contatti reed offre, rispetto al tradizionale finecorsa meccanico, numerosi vantaggi:
· protezione del contatto dalla polvere o dall'umidità, grazie alla sigillatura ermetica;
· semplicità di azionamento;
· elevata frequenza di commutazione (fino a 300 Hz);
· elevata vita del contatto (108 operazioni);
· assenza di manutenzione e ridottissimo ingombro;
· resistenza ad urti con accelerazione pari a 50 volte l'accelerazione di gravità;
· resistenza a vibrazioni con accelerazione pari a 35 volte l'accelerazione di gravità.
 
La vita utile di un sensore magnetico dipende, per corretti valori di tensione e/o di corrente, dalle caratteristiche meccaniche del contatto. Viceversa, per valori elevati essa è fortemente dipendente dalle caratteristiche del carico: in tal caso è opportuno installare sull'uscita del sensore una protezione esterna.
 
 
magneti permanenti
 
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